A Segolene R e François H, Anna F e Stefano R, , Gianfranco F e Daniela dS.
Quelli dal brutto periodo che se ne accorgono un attimo prima.
Se quando mi ha chiesto il sale l’ho guardata con quella faccia un po’ così ho i miei motivi.L’ha fatto con un leggero gesto di stizza e io avevo appena imbevuto il cervello in uno di quei tristi ma ammiccanti articoli statistici genere Tito Boeri o Nando Pagnoncelli.
Forse la mia coinquilina non voleva davvero uccidermi, forse le sarebbe bastato seviziarmi, o semplicemente sono suggestionabile, non sono in quel 29,1% e dunque sono vivo.
Mica poco, gli altri 70 su cento si possono reputare fortunati a finire che so, sotto un tram, nel mezzo di una sparatoria, ad un corteo CGIL o travolti da un insolito leghista in parlamento.
Il 29,1% tra i 621 morti del 2005 invece è morto in famiglia e rileggendo la cosa in questi giorni la sensazione è inquietante.
Assistendo al fuggi fuggi generale dal sacro vincolo viene da chiedersi se il borioso milione del family day si sia contato, al ritorno.
Poi magari avevano ragione e il matrimonio serve davvero.
Allora, su, non siano così egoisti da tenere tutto per loro, condividere è cristiano ed è evidente che tutti anelino ad un pò di comodità.
I coltelli sono nel primo cassetto, il mocio vileda è in bagno, e se fai in fretta un buon bicchiere di bianco in poltrona non te lo leva nessuno che c’è la fiction su Erba.
Fatto sta che il sale gliel’ho passato ma appoggiandolo sulla tavola.
Di mano in mano porta sfiga e non è periodo, non si sa mai.
JS
postato da JohnSoda più o meno alle 13:12 | Permalink | commenti (19)
trattasi di religione, societÃ
trattasi di religione, societÃ




