lunedì, 02 luglio 2007
Ricordare mammà è un diritto di ogni figlio soprattutto se così sfortunato. Ed un pizzico di cinismo aggiunge abbiano poco da fare nelle noiose giornate a corte.
Ma per due che nella comunicazione ci vivono da neonati il concerto di Wembley è stato davvero deludente.
La condivisione si sa aiuta il dolore e la mancanza, e dopo dieci anni di sofferenze tra pubblico e privato Henry e William hanno voluto condividere il saluto a Lady D.
 
Parte Elthon John. Ai tempi del funerale dichiarava non avrebbe più eseguito Candle in the wind: è la prima in scaletta.
Il pubblico è freddo e dalle movenze anzianotte, ci mette un po’ ad alzarsi in piedi all’apertura del concerto. Al collezionista di brutti occhiali seguono i Duran Duran, che crudelmente fanno pensare al perché le star scomparse diventino leggende, mentre quelle che continuano sfiorino il ridicolo.
 
Poi Lily Allen, che all’epoca della tragedia avrà avuto si e no 13 anni.
Nelly Furtado, canadese di origine latine.
James Morrison, che dieci anni fa chissà in che pizzeria lavorava.
 
Da sfondo la luce londinese non aiuta quanto il buio avrebbe fatto.
Il tutto immerso in una strana atmosfera, prevedibile viste le premesse: la solennità e la commozione del ricordo, l’imbarazzo del divertimento fine a se stesso.
Come sempre, l’alibi della beneficenza a fugare i dubbi.
 
Diana Spencer, John Lennon, Kurt Cobain, Marilyn Monroe.
L’omaggio più grande a volte è quello di mantenere la memoria senza bisogno di ricamarci su.
 
Complotto o no, sono morti ammazzati. Essere mandanti e non esecutori non ci giustifica.
 
JS
    
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trattasi di musica, società
mercoledì, 30 maggio 2007

E’ la perfetta sintesi di migliaia di persone. Il ritratto di una way of life che vorrebbe essere originale e sofisticata ma fatica viste le tante emulazioni e l'inevitabile banalità.

Questo tizio che si chiama Frangetta l’ha messa in musica.  Milano is burning.
Dice che si è ispirato ad amiche e parla di Milano, ma basta fare un giro per Bologna, Roma, Napoli, Torino, Parma, Catania, ovunque la vita gggiovane ed universitaria sia radicata, e vedi che si declina allo stesso modo, solo con diverse desinenze.
 
Per chi avesse voglia, ecco il gioco: ispirandosi al testo di seguito, ognuno può aggiungere, modificare o togliere quello che gli appartiene personalmente o per sentito dire.
Vale più di qualsiasi trattato sociologico Severgniniano, Alberoniano, Bocchiano.
 
Lo stanno facendo a Radio Deejay e sarà almeno per un pò il tormentone dell’estate (ho davvero detto "il tormentone dell'estate"??) per le infinite possibilità di personalizzarlo geograficamente.
[ http://www.deejay.it/dj/rubrica?idProgramma=9&idRubrica=136 ]
 
…confesso che di queste frasi io ne dico/faccio/sento un’alta percentuale. Aihmè, altissima.
Uuuuuh se sono un tipo complicato. Ma che bravo kounellis...
 
Accumulo libri,vado allo spazio Oberdan,vivo all’Isola,vivo sui Navigli,vivo in Buenos Aires,voglio un loft,compro i Taschen,faccio lo Ied,faccio filosofia in statale,faccio lettere,faccio la Naba,facevo Brera,farò i soldi,me ne andrò da Milano,facevo la cameriera,faccio la barista anzi no la barman,faccio la dj,organizzo feste,mi metto gli occhiali grossi,mi tolgo gli occhiali grossi,faccio la grafica,faccio la copy,faccio tante foto in digitale,ho il macintosh,vado alle feste di MTV,che bravo Kounellis,che bravo Alessandro Riva,che bella la mostra sulla street art,gli adesivi,io aderisco,guardami guardami sto appoggiata al muro,bevo solo la birra e il cuba libre,sono una tipa complicata,uuuuuuh se sono complicata,almeno due concerti al mese,quanto mi diverto,vado al Rocket,vado al Plastic,vado al Gasoline,le mie amiche sono troppo delle pazze,sono una indie cocker,sono indigente,ho la frangetta,sono estroversa,sono introversa,non mi piace il cazzo,per carità vai via con quel cazzo,chattiamo su messenger,ti faccio vedere le foto del mio gatto,ti mando una canzone troppo bella,questa sera andiamo al leonkavallo,andiamo in ticinella,minchia che flash,facciamoci una canna,la barella no è da stronzi,non mi interessano i ragazzi con la macchina bella,a me piace il maggiolone,a me piace il furgone della Volkswagen,che bello il salone del mobile,quanta creatività,che bello il Mi-art,basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle,mi piacciono le foto di Basilico,sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano,è troppo commerciale,andiamo alla biennale,i miei genitori non mi capiscono,mio papà mi dice solo porco …
mi spezzo la schiena per farti studiare,studia cretina,che io non ho potuto
JS
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trattasi di musica, società
venerdì, 18 maggio 2007
 
Vento di tempesta soffia sulle note online: le web radio sfiorano la bancarotta.
 
Di Pandora.com abbiamo già parlato ma era solo un triste inizio (post 7maggio).
La Copyright Royalty Board cambia tassa: dalla percentuale sul rapporto tra profitto e numero di canzoni trasmesse, alla tassa su ogni singola canzone a seconda di quanti utenti la ascoltino. E’ questa la causa della chiusura, per ora solo europea di Pandora: 3 milioni e mezzo di dollari in royalties. Stesso destino per Slacker.com.
La Warner e la Universal sono in causa con le maggiori radio come Imeem.com e Myspace.com per violazione del copyright, e se la legge dovesse passare entrerebbe in vigore il 15 luglio 2007, con catastrofica retroattività al primo gennaio 2006.
 
La risposta delle radio è L’Internet Radio Equally Act, una nuova proposta di legge di Jay Inslee and Donald Manzullo, membri della Camera dei Rappresentanti: "se approvata, permetterà di ritornare al precedente sistema di dazi basato sulla percentuale del profitto. La percentuale sarà stabilita al 7,5%, ovvero identica a quanto pagato attualmente dalle radio satellitari.
 
I diritti d’autore tornato protagonisti del web e dei tribunali.
La legislatura a tale proposito è delicata, così com’è comprensibile la tutela delle major.
Ma supporto ogni battaglia che riguardi la libertà del web perché sono convinto che il futuro dell’industria musicale sia nei live, ed alternativo al controllo dei supporti e dei diritti. Per me sentire musica online è, ed è stata, un’enorme risorsa culturale.
 
Vi chiedo di dare un occhio a www.savenetradio.org : dall’Italia è legalmente difficile muovere qualcosa ma si può diffondere la notizia e sensibilizzare: ad utilizzare le radio online siamo 80 milioni e a borbottare tutti insieme si fa un bel casino.
 
Se preferite fatelo sulle note di qualche bella canzone incazzata: di seguito le radio che ancora possiamo sentire. Per poco?
 
www.Last.fm
www.accuradio.com
www.Imeem.com
 
...I wanna dance with my baby
 
JS
 
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trattasi di musica, web
martedì, 08 maggio 2007

 

“Techno woodoo”, “pagano”, “virtuale”, “estroverso”: il mio nuovo album.

C’è anche Timbaland tra i produttori di alcune canzoni del suo nuovo album, ma lei tiene a sottolineare che l’album non è hip-hop, snocciolando aggettivi più consoni alla Bjork che tutti conoscono.

Si chiama “Volta”, e a dispetto degli ultimi album che prediligevano gli archi, questo si caratterizza più per l’uso di strumenti a fiato. Chi avesse avuto la fortuna (e la pazienza) di vedere i vari film “Drawing Restraint” del marito, l’artista superquotato Matthew Barney, passati in Italia e per tutto il mondo, qualcosa di simile ha già sentito nelle colonne sonore (nel mio salotto campeggia un poster del “Restraint” numero 9 che fa la sua porca figura).

Bjork descrive il concepimento dell’album come una sorta di fuoriuscita dal guscio in cui si era rifugiata con Vespertine e Medula, gli ultimi due lavori. Per registrarlo, oltre alla familiari tappe come Reykjavik , San Francisco, Londra e NY, la cantante ha toccato la Giamaica, la Tunisia, Malta e il Mali.

Il tour che toccherà in estate anche l’Europa, sarà vissuto in compagnia di sole donne, dieci musiciste islandesi.

 

Per approfondire, prima di comprare e scaricare,  www.bjork.it , il buon sito italiano dedicato all’artista islandese .

 

Se invece avete voglia di due risate, ecco una delle sue migliori performance improvvisate. http://www.youtube.com/watch?v=qVIAAUjdRXQ

Ironicamente, lo sottolineo, perché i fans di Bjork sono tremendi…

 

JS

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trattasi di musica, arte
lunedì, 07 maggio 2007

Dear Pandora Visitor, we are deeply, deeply sorry to say that due to licensing constraints, we can no longer allow access to Pandora for most listeners located outside of the U.S. We will continue to work diligently to realize the vision of a truly global Pandora, but for the time being we are required to restrict its use. We are very sad to have to do this, but there is no other alternative.

Prima o poi doveva succedere, Pandora ha chiuso, almeno in Europa. A poco è servito per i più scaltri usare lo zip code americano.

Per i pochi che non la conoscessero, Pandora è il sito che grazie al Music Genome Project, un esclusivo sistema di analisi musicale, permette di trovare similitudini e affinità tra le canzoni, partendo da quella inserita dall’utente. Insomma, vi piacciono Britney Spears, Mozart, Michael Jackson o Ben Harper? Lo si digita, si ascolta, e via così anche per le canzoni che somiglianti o che, per i bassi, per la velocità, per gli strumenti usati, vi dovrebbero piacere.

 

E’ in esclusiva per gli States, non c’è molto da fare, se non inserire dall’ Homepage www.pandora.com la propria email, ed attendere nuove comunicazioni.

 

E’ una piccola tragedia web, ma aspettiamo con ansia i consigli di chi, come spesso succede online, ha già trovato un altrettanto comodo sostituto.

 

JS

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trattasi di musica, web