trattasi di architettura, arte, editoria
“Techno woodoo”, “pagano”, “virtuale”, “estroverso”: il mio nuovo album.
C’è anche Timbaland tra i produttori di alcune canzoni del suo nuovo album, ma lei tiene a sottolineare che l’album non è hip-hop, snocciolando aggettivi più consoni alla Bjork che tutti conoscono.
Si chiama “Volta”, e a dispetto degli ultimi album che prediligevano gli archi, questo si caratterizza più per l’uso di strumenti a fiato. Chi avesse avuto la fortuna (e la pazienza) di vedere i vari film “Drawing Restraint” del marito, l’artista superquotato Matthew Barney, passati in Italia e per tutto il mondo, qualcosa di simile ha già sentito nelle colonne sonore (nel mio salotto campeggia un poster del “Restraint” numero 9 che fa la sua porca figura).
Bjork descrive il concepimento dell’album come una sorta di fuoriuscita dal guscio in cui si era rifugiata con Vespertine e Medula, gli ultimi due lavori. Per registrarlo, oltre alla familiari tappe come Reykjavik , San Francisco, Londra e NY, la cantante ha toccato
Il tour che toccherà in estate anche l’Europa, sarà vissuto in compagnia di sole donne, dieci musiciste islandesi.
Per approfondire, prima di comprare e scaricare, www.bjork.it , il buon sito italiano dedicato all’artista islandese .
Se invece avete voglia di due risate, ecco una delle sue migliori performance improvvisate. http://www.youtube.com/watch?v=qVIAAUjdRXQ
Ironicamente, lo sottolineo, perché i fans di Bjork sono tremendi…
JS