mercoledì, 16 aprile 2008


Sul mac c'è un pezzo di sole, quello di aprile, dell'ora dell'aperitivo quando fa striscie lunghe tra il giallo, l'arancione ed un po' di azzurro, anche se l'azzurro nessuno lo nota mai. Credo sia il cielo, non so, forse si mischiano un po'.
Nel pezzo di sole sulla tastiera si muovono ombre sottili ma fitte: sono i rami e le foglie dell'albero fuori dalla finestra.
Allora mi stupisco, perchè è come se la striscia di sole mi attaccasse al mondo fuori dandomi quella sensazione che un nome non ha, forse universo le assomiglia ma suona filosofico. Invece è una sensazione fisica, facile. Me la godo una manciata di secondi, poi penso alle distanze: quant'è lontano l'albero in strada? è fuori, ma fuori dove? Non sono sicuro di ricordarlo benissimo, lo conosco ma non ne ho mai misurato le grandezze.
Mi giro.
Eccolo, era lui. E' vero, era fatto così.
Che delusione. Che peccato aver seguito la via delle domande, aver ceduto di nuovo a se stessi, a quegli istinti che ti fanno pensare di essere Dio.

postato da JohnSoda più o meno alle 19:18 | Permalink | commenti (6)
trattasi di pensieri