mercoledì, 30 maggio 2007

E’ la perfetta sintesi di migliaia di persone. Il ritratto di una way of life che vorrebbe essere originale e sofisticata ma fatica viste le tante emulazioni e l'inevitabile banalità.

Questo tizio che si chiama Frangetta l’ha messa in musica.  Milano is burning.
Dice che si è ispirato ad amiche e parla di Milano, ma basta fare un giro per Bologna, Roma, Napoli, Torino, Parma, Catania, ovunque la vita gggiovane ed universitaria sia radicata, e vedi che si declina allo stesso modo, solo con diverse desinenze.
 
Per chi avesse voglia, ecco il gioco: ispirandosi al testo di seguito, ognuno può aggiungere, modificare o togliere quello che gli appartiene personalmente o per sentito dire.
Vale più di qualsiasi trattato sociologico Severgniniano, Alberoniano, Bocchiano.
 
Lo stanno facendo a Radio Deejay e sarà almeno per un pò il tormentone dell’estate (ho davvero detto "il tormentone dell'estate"??) per le infinite possibilità di personalizzarlo geograficamente.
[ http://www.deejay.it/dj/rubrica?idProgramma=9&idRubrica=136 ]
 
…confesso che di queste frasi io ne dico/faccio/sento un’alta percentuale. Aihmè, altissima.
Uuuuuh se sono un tipo complicato. Ma che bravo kounellis...
 
Accumulo libri,vado allo spazio Oberdan,vivo all’Isola,vivo sui Navigli,vivo in Buenos Aires,voglio un loft,compro i Taschen,faccio lo Ied,faccio filosofia in statale,faccio lettere,faccio la Naba,facevo Brera,farò i soldi,me ne andrò da Milano,facevo la cameriera,faccio la barista anzi no la barman,faccio la dj,organizzo feste,mi metto gli occhiali grossi,mi tolgo gli occhiali grossi,faccio la grafica,faccio la copy,faccio tante foto in digitale,ho il macintosh,vado alle feste di MTV,che bravo Kounellis,che bravo Alessandro Riva,che bella la mostra sulla street art,gli adesivi,io aderisco,guardami guardami sto appoggiata al muro,bevo solo la birra e il cuba libre,sono una tipa complicata,uuuuuuh se sono complicata,almeno due concerti al mese,quanto mi diverto,vado al Rocket,vado al Plastic,vado al Gasoline,le mie amiche sono troppo delle pazze,sono una indie cocker,sono indigente,ho la frangetta,sono estroversa,sono introversa,non mi piace il cazzo,per carità vai via con quel cazzo,chattiamo su messenger,ti faccio vedere le foto del mio gatto,ti mando una canzone troppo bella,questa sera andiamo al leonkavallo,andiamo in ticinella,minchia che flash,facciamoci una canna,la barella no è da stronzi,non mi interessano i ragazzi con la macchina bella,a me piace il maggiolone,a me piace il furgone della Volkswagen,che bello il salone del mobile,quanta creatività,che bello il Mi-art,basta, Alighiero Boetti ha rotto le palle,mi piacciono le foto di Basilico,sono molto intense
ho Fastweb
mi scarico un film di Antonioni
Fellini, Pasolini, Rossellini, Bolognini
andiamo ai Magazzini
Godard, Truffaut
non mi piace il cinema americano,è troppo commerciale,andiamo alla biennale,i miei genitori non mi capiscono,mio papà mi dice solo porco …
mi spezzo la schiena per farti studiare,studia cretina,che io non ho potuto
JS
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trattasi di musica, società
martedì, 29 maggio 2007

 
ON STAGE
60° Cannes: Palma d'oro come miglior film a "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni" del regista romeno Christian Mongiu.
 
Miglior interpretazione maschile a Konstantin Lavronenko, in 'Izgnanie' di Andrei Zviaguintsev, miglior performance femminile a Jeon Do-yeon, protagonista del film 'Secret sunshine'.
 
Personalmente can’t wait di vedere “Paranoid Park”, il film di Gus Van Sant sulla gioventù americana, a mio parere un genio della scrittura prima che della macchina da presa.
 
BEHIND THE SCENES
Assurda discussione via stampa sul cinema italiano tra il politico forzista Brunetta, Quentin Tarantino e il regista Marco Bellocchio: come se la Royal litigasse sui giornali con Luc Besson e Kusturica.
 
Tarantino e Brunetta sostengono con diverse posizioni un pensiero comune: l’Italia non ha vinto perché presenta film inferiori. Ed il politico aggiunge che i fondi forse sono troppi, quando l’industria italiana dell’intrattenimento piange povertà.
 
Apriti cielo.
Bellocchio :«il cinema italiano soffre perché fa riferimento allo stallo anche politico della nostra società. Vanno forte solo i film di evasione, film che assomigliano alla tv e ai suoi ritmi. Siamo contaminati da questi ritmi, che danneggiano la nostra volontà di raccontare in modo diverso. Invece vanno ritrovati questa pazienza e i nostri tempi».
 
Brunetta risponde che è giusto vengano valorizzati i lavori di Paesi con una minore storia cinematografica, così da permettere un’apertura mondiale dell’industria.
 
Argomento complesso.
Una sola opinione personale: se “raccontare in modo diverso” significa riprendere lui e lei sul divano che drammatizzano, se la tengano la diversità.
Se la “nostra pazienza e i nostri tempi” indicano su quel divano interminabili discussioni dei due sul tradimento, sui 40anni, sull’amore, su “quanto soffro io quanto soffri tu”, o su fascisti e comunisti (vedi Bellocchio), tengano anche quelli.
 
Entertainment non è una parolaccia: per drammatizzare inutilmente su vite comuni abbiamo la vita vera.
Sarà un'altra inutile discussione?
Cannes al vento, diceva un romanzo...
JS
 
 
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trattasi di cinema
lunedì, 28 maggio 2007
 
L’allarmismo è imperante. Il continuo ricorso all’emergenza del momento si presenta costante di giorno in giorno, di ora in ora. Ogni titolo pubblicato deve strillare più forte dell’altro, ed ogni copia in edicola deve farsi vedere di più. Così Feltri pubblicava i pedofili, la Padania riprendeva le vignette sull’Islam, Oggi sfoggiava le foto di Berlusconi marpione. Il Corriere si schiera, Repubblica sondaggia che non se ne può più, rispolvera Mani Pulite. Quando non è politica sono ragazzini: drogati, picchiati, violentati.
 
Un continuo ricorso alla violenza mediatica mescola le carte delle priorità e travolge tutto sotto l’ala della preoccupazione.
 
Carabinieri nelle scuole: il ministro Turco è chiaro, il problema principale è l’educazione oggi latitante, ma nel frattempo è emergenza. I ragazzi si drogano, filmano, si toccano, filmano, disobbediscono, filmano. A volte muoiono, e i tg filmano, e spesso urlano.
 
Così urlano i politici, urlano i giornali, urlano gli insegnanti, aiutati dall’esperienza (che ad urlare qualcuno che si unisce lo si trova sempre) e dall’abitudine di parlare un po’ più forte. E se nessuno ti seguisse c’è sempre quello contro, urla anche lui.
 
A 14 anni l’innaturale giochino non lo conosci, e le alternative sono poche: gridare più forte che puoi o trattenere il fiato finchè ce la fai.
Sarà inutile in ogni caso: i microfoni sono tutti occupati.
Ripassa quando tocchi e filmi, quando muori e filmi.
Nel frattempo fai poco casino che arrivano i carabinieri.
 
"...e si alza un vento, un vento freddo. Come le foglie le speranze butta giù....
ma che freddo fa."
 

JS
 
 
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trattasi di pensieri, politica, società
sabato, 26 maggio 2007

festggiamenti milanIl Milan vince la coppa e i festeggiamenti invadono Milano: sotto la madunina ferro e fuoco per festeggiare la propria squadra fino a notte fonda.

Per i milanesi terza notte dell’anno a sfondo calcistico dopo mondiali e scudetto ai nerazzurri.
 
Lampioni buttati giù, mucche della cow-parade seviziate (e brutte come sono non sarà un rimpianto). Ma soprattutto cori da stadio e bagni di folla per i calciatori, eleganti depositari della fama assoluta, eroi contemporanei beatificati dalla vittoria.
Allegria, se solo l’iter per la santificazione, tanto voluta dai numerosi adepti, non accusasse un piccolo intoppo: lo scudetto mettilo nel culo” potrebbe ostacolare l’ascensione.
 
Ma poi perché tanta polemica? In fondo come accusarli? Io sono in prima linea per la difesa: se sapessero leggere non l’avrebbero mai esposto.
Rubando a Serra: “una piccola borghesia razzista, mafiosa e rampante  che strumentalizza l’idiozia delle teste vuote per fare i suoi ricatti: […] la nuova inquisizione è la coglioneria di massa”.
 
Ah, votando per le provinciali, ricordatevi della coppa.
Suona dissonante ma siamo in Italia, qui si ragiona a squadre, inni e bandiere.
Ho vinto cinque coppe, sono io il più pragmatico”.
Silvio, la coppa mettila…
 
giù.
 
 
JS
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trattasi di pensieri, società
giovedì, 24 maggio 2007

Passato il family day, tocca al Family Guy.

Sabato 26 maggio le capitali reagiscono: dopo il giorno dell’orgoglio c’è la notte dell’orgoglione.
 
Una maratona notturna dedicata all’anteprima dell’uscita di “La storia segreta di Stewie Griffin”, brand new film in arrivo da oltreoceano sulla famiglia Fox che spopola nel mondo.
Di seguito un estratto del film sottotitolato (citazione di Full Metal Jacket).
 
Milano: Cinema Mexico - Via Savona, 57
Roma: Cinema Farnese - P.zza Campo de Fiori, 56
dalle ore 21:00 sino a notte inoltrata
 
Perché Dico che non si vive di casa e chiesa, Cei anche qualcos’altro.
Enjoy
JS
 
 

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trattasi di cinema, appuntamenti, società
mercoledì, 23 maggio 2007

25mila euro a testa per esserci.
 
Location, una barca da 80 metri con orchestrina, infinite orchidee e brillanti abiti glamorous. George Clooney, Brad Pitt, Matt Damon, Andy Garcia lì ad aspettare gli invitati. Il supporto dell’evento è di una grande casa di moda che si accinge a sfilare con una collezione apposita destinata alla raccolta fondi.
 
Grande party di beneficenza ieri a Cannes a sostegno delle vittime della tragedia del Darfur, e a promozione dell’imminente uscita del film “Ocean’s 13.
Divani in pelle bianca, jacuzzi sul ponte principale, legni pregiati di contorno.
 
Ovest del Sudan, deserto del Sahara: una tragedia che continua da 3 anni.
300mila morti, 2 milioni di sfollati, 200mila rifugiati, a causa della contrapposizione politica tra la maggioranza nera e la minoranza araba, appoggiata dal governo centrale tutt’altro che dissociato dalle scorribande sanguinarie dell’organizzazione araba di janjaweed, ovvero i miliziani filogovernativi impegnati nella guerra civile.
 
La televisione italiana nella sua interezza ha parlato della vicenda per un paio d'ore in tutto il 2006, e più si sensibilizza meglio è.   [ http://www.savetherabbit.net/darfur/ ]
 
E’ rito comune ormai la beneficenza vip e di lusso, un modo efficace per raccogliere molti soldi.
E allora, perché non farsi aiutare dalle stars perché se ne parli un po’?
 
In effetti, i titoli di oggi, gli articoli, i servizi televisivi ne hanno parlato:
le orchidee erano splendide, lo champagne scorreva a fiumi, quanto erano eleganti gli attori.
 
- E il Darfur?
- Shhh! c’è tempo. Adesso zitto che c’è la prima di Ocean’s 13.
 
JS
 
PS: AGGIORNAMENTO: la vicenda Santoro - documentario BBC Sex crimes and Vatican di cui si parlava ieri pare conclusa. Cappon ha firmato, la Rai l'ha comprato. Dovrebbe essere trasmesso giovedi 31 durante AnnoZero, a patto di un autorevole contraddittorio in studio.
Bene.
Purtroppo però l'anno non è lo zero.
E quanto si vede che ne sono passati 2007 dopo Cristo.
 
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trattasi di politica, società
martedì, 22 maggio 2007
 
Ne parlano tutti e m’ ero ripromesso di non farlo.
Ma arriva in casa nostra e giusto un accenno mi tocca.
 
Sex crimes and vatican ormai lo conoscono tutti, il documentario della BBC sui preti pedofili e sulla presunta copertura dell’allora cardinale Ratzinger.
Come si sarà capito non sono certo un papaboy né un fan dell’opus dei, ma nemmeno trovo utile l’attacco frontale alla Chiesa se ideologico e di moda.
 
Causa dell’interessamento allora? Michele Santoro lo sta acquisendo per 20.000euro come direttore “ad personam” di AnnoZero.  Apriti cielo, è il caso di dirlo.
 
Landolfi, presidente di vigilanza: «Una evidente ragione di opportunità dovrebbe consigliare al direttore generale di non aderire a quella richiesta. Gli lasci pure la palma del martirio, ma eviti di trasformare il servizio pubblico in un plotone mediatico di esecuzione pronto a far fuoco sulla Chiesa e sul Papa».
Fassino glissa, adduce la responsabilità al direttore generale Cappon.
Mentana aspetta al varco, ed annuncia che fallisse con la Rai, interverrebbe con Matrix per l’acquisizione.
 
C’è da dire che il bravo Santoro a fare il proprio programma e a non vedersi sui giornali proprio non ce la fa, e che potrebbe lavorare senza scandali almeno un annetto come tocca fare a molti altri.
Ma anche che lo scandalo è costruito, e poteva accadere solo tra una pizza e un mandolino, solo da noi.
 
Il dato di fatto è che in Italia probabilmente non potremo vedere un documento giornalistico prescindendo dal contenuto.
In Italia ci sono argomenti di cui si può parlare, altri no.
 
A Rignano linciamo, in Vaticano benediciamo.
 
Andate in pace, per carità.
 
Nel nome del Padre, del Figlio, e del segreto di Stato.
 
JS
 
 
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trattasi di politica, religione, televisione, società
lunedì, 21 maggio 2007
Avevo una Graziella e la adoravo. Poi è rimasta lì, in montagna, e chi ci pensa più.
 
E' giunto il momento del rispolvero: c’è il raduno nazionale del Critical Mass, di quegli eroi metropolitani che a cadenze regolari inforcano la bici e si riappropriano della città.  Verrebbe da dire incoscienti visto che nelle città più grandi e non solo a pedalare si rischiano almeno due gambe, se non la vita (nel comune di Milano il 2006 ha fatto registrare 37 morti e 2.102 feriti tra pedoni e ciclisti).
  
“…e’ una casualita’ nel pieno rispetto dell’entropia, della natura caotica del nostro universo che non puo’ essere rinchiusa in corsie o in scatole di metallo. e’ di ogni ciclista: della mamma con il seggiolone, del techno-freakettone metropolitano, dello stradista con specialissima e pedalini a sgancio rapido, del bmx-biker acrobatico, dell’anziano in “graziella”, del ciclo-poeta-situazionista, del postino con il borsone…"
 
Il movimento è nato nel 1992 a San Francisco.
Succede a Milano e a Roma ma accade in tante altre città.
Ora c’è il raduno nazionale, e per i navigatori romani o limitrofi non ci sono più scuse:
SABATO 26 MAGGIO 2007:  le Masse Critiche da ogni dove faranno respirare Roma. L’appuntamento è alle ore 16:00 Piazza del Popolo

Per tutti coloro che già si sentono giustificati dalla lontananza, ecco il link all’elenco delle città dov’è presente il fenomeno:
 
Infine, per i ciclisti delle “capitali”:
ROMA: ogni ultimo venerdì del mese ore 18.00 P.le delle Masse Critiche (gia' P.le Ostiense)
MILANO: tutti i giovedì ore 22 piazza mercanti
 
Graziella mia sto arrivando, scalda la catena
 
JS
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trattasi di appuntamenti, società
domenica, 20 maggio 2007
 
L'umanità sta stretta nella religione così come un bambino, crescendo, diventa troppo grande per il suo vestito; e non c'è niente da fare: il vestito si strappa.
Schopenhauer, Arthur L'arte di insultare, Adelphi, Milano
 
Le religioni, volendo estendere il loro potere fuori del campo strettamente religioso, rischiano di non essere credute in alcun campo.
Alexis de Toqueville
 
Non esitiamo a dire che un bambino è cristiano o che è musulmano, quando in realtà sono troppo piccoli per comprendere argomenti del genere. Eppure non ci sogneremmo mai di dire che un bambino è keynesiano o marxista. Con la religione, invece, si fa un'eccezione.
Richard Dawkins
 
Lo spirito religioso si adatta ad ogni nuova scoperta, dopo averla demonizzata di anatema. Rettifica, riscrive, reinterpreta. […] La logica clericale macina ogni contraddizione e annulla la rimozione di ieri, ormai inservibile, con nuove e più sofisticate rimozioni.
Paolo Flores d’Arcais
 
La religione è stata dannosa perché ha fatto in modo che la gente credesse a cose delle quali non esistevano prove concrete, e questo ha falsato il pensiero di tutti, ha falsato i sistemi di educazione e creato anche una completa eresia morale: e cioè che è bene credere a determinate cose e male credere ad altre, senza domandarsi se queste cose sono vere o false.
Russell, Bertrand Bertrand Russell dice la sua, Longanesi, Milano, 1982 (1960)
 
Non c'è nulla, senza dubbio, che calmi lo spirito come un rum e la vera religione.
Albert Einstein
 
JS
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trattasi di pensieri, religione, società
sabato, 19 maggio 2007

 

Di tv abbiamo chiacchierato spesso.  Ma oggi mi ha preso una nostalgia canaglia, e con gli occhi vitrei ad una tv dai mille canali e poche idee il pensiero vola a quando “si stava meglio quando si stava peggio”.

 Ci mancano Indietro tutta e Quelli della notte, Samarcanda e Non è mai troppo tardi. Il “nanetto” di Frassica, le sigle dell’Eurovisione, Sandro Curzi direttore, Carlo Freccero a raidue.
 
Facili queste, belle ore in cui l’”effetto piazza” era garantito, e tutto sembrava un evento popolare.
Ma ci manca tanto altro.
 
Ci manca Davide Mengacci testa rossa country colours, e le floride signore folk che girano il risotto.
 
Rimpiangiamo la faccia rotonda di Wilma de Angelis, macchiata d’olio fritto, e Pamela di Non è la Rai che sclera epilettica sulle note di Think.
Gabriella Golia, un tempo in posizioni improbabili su pouf orrendi intenta a giocare con il logo di Italia1, o quelle belle genuine litigate Tra Moglie e Marito, senza troni ma con quel buon sapore d’ illusoria modernità televisiva.
 
E poi Pronto Raffaella e i fagioli milionari, La Storia Infinita mandato la domenica pomeriggio.
Il Supertelegattone.  
 
Ahi ahi ahi se faccio un figlio, ahi ahi ahi lo chiamo Emiglio, sempre meglio di basiglio, se è una femmina non so.
 
Sandra Milo e Ciro, Ciro, Ciroooooo.  ( http://www.youtube.com/watch?v=ZU9HlUnyHhs )
Discobambina, Sugar sugar  e Cosafai tra sogni e tv, pomeriggi che non passano più”.
Dallas, Arnold, Supervicky. I Jefferson i Robinson, Hazzard, Supercar.
Occhi di gatto, One di Bim Bum Bam, il corvo Rockfeller.
 
Ciribiribì, Kodak.
 
Lo so Milva, lo so: “…the shooow must go oooooooon. The shoooow must go on…”
 
Ma ecco fatto.  
Avevo solo voglia anch’io, una volta, di dire: ai miei tempi…
 
JS
 
 
PS: Nota d'attualità.
 
Si fa un gran parlare delle bambine-cantanti di "Come Vasco Rossi", canzone che spopola su Youtube
E' scritta dal padre musicista, ne parlano molti giornali in questi giorni. Sarò moralista ma a me fa una gran tristezza.
Qualcosa mi dice che tra 20anni non ci mancheranno tanto quanto il Telegattone....
Supporto quindi la versione alternativa:  http://www.youtube.com/watch?v=HZsXGk95ts0 
 
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trattasi di televisione
venerdì, 18 maggio 2007
 
Vento di tempesta soffia sulle note online: le web radio sfiorano la bancarotta.
 
Di Pandora.com abbiamo già parlato ma era solo un triste inizio (post 7maggio).
La Copyright Royalty Board cambia tassa: dalla percentuale sul rapporto tra profitto e numero di canzoni trasmesse, alla tassa su ogni singola canzone a seconda di quanti utenti la ascoltino. E’ questa la causa della chiusura, per ora solo europea di Pandora: 3 milioni e mezzo di dollari in royalties. Stesso destino per Slacker.com.
La Warner e la Universal sono in causa con le maggiori radio come Imeem.com e Myspace.com per violazione del copyright, e se la legge dovesse passare entrerebbe in vigore il 15 luglio 2007, con catastrofica retroattività al primo gennaio 2006.
 
La risposta delle radio è L’Internet Radio Equally Act, una nuova proposta di legge di Jay Inslee and Donald Manzullo, membri della Camera dei Rappresentanti: "se approvata, permetterà di ritornare al precedente sistema di dazi basato sulla percentuale del profitto. La percentuale sarà stabilita al 7,5%, ovvero identica a quanto pagato attualmente dalle radio satellitari.
 
I diritti d’autore tornato protagonisti del web e dei tribunali.
La legislatura a tale proposito è delicata, così com’è comprensibile la tutela delle major.
Ma supporto ogni battaglia che riguardi la libertà del web perché sono convinto che il futuro dell’industria musicale sia nei live, ed alternativo al controllo dei supporti e dei diritti. Per me sentire musica online è, ed è stata, un’enorme risorsa culturale.
 
Vi chiedo di dare un occhio a www.savenetradio.org : dall’Italia è legalmente difficile muovere qualcosa ma si può diffondere la notizia e sensibilizzare: ad utilizzare le radio online siamo 80 milioni e a borbottare tutti insieme si fa un bel casino.
 
Se preferite fatelo sulle note di qualche bella canzone incazzata: di seguito le radio che ancora possiamo sentire. Per poco?
 
www.Last.fm
www.accuradio.com
www.Imeem.com
 
...I wanna dance with my baby
 
JS
 
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trattasi di musica, web
mercoledì, 16 maggio 2007
La difesa del proprio lavoro: sistemandosi la parrucca Kristal chiede questo.
 
“…e ci dica, quanto vi ha danneggiato economicamente questo provvedimento?”
 – “Neanche un po’, tanti clienti quanto prima: è questo il punto.”
 
Botta e risposta tra giornalisti e la portavoce delle prostitute di Padova, che hanno sfilato ieri per le vie della città per protestare contro il rispolvero della norma sulle multe per i clienti in sosta.
 
Quindi meno soldi, concludono i giornalisti;
“No, i soldi ci sono, il nostro è un disagio”, risponde la giunonica trans brasiliana, lasciandoli un po’ perplessi – “dateci la possibilità di pagare le tasse”.
 
Sono sempre stato favorevole alle case chiuse, non ho mai potuto tollerare la legge Merlin, ma mi sono fermato un attimo, così, per il gusto di mettere tutto in discussione: forse lo Stato ha le sue ragioni a non farlo, forse aprirebbe precedenti pericolosi, magari alternative ci sono.
C’ho pensato ancora un po’ ed ho focalizzato il problema, subito chiarito sentendo parlare Flavio Zanonato, il sindaco di Padova.
 
Il problema è che rifiuto le ideologie quando sono un’arma di controllo sulla vita delle persone che subendole diventano vittime. E che la libertà non può venire limitata con argomentazioni insufficienti: mal digerisco le lezioni morali.
Proprio non le tollero poi, da chi appellandosi al Diritto confessa che “non è un problema mio”, supportato dalla legge (forse non suo, magari del suo vicino, del suo tabaccaio, o di chi in strada ci sta). Ma è così, prostituirsi non è un diritto che lo Stato debba tutelare. Il diritto di non vedere il diverso invece è garantito.
 
 “Io sono contrario alle zone a luci rosse perché…perchè nessuno può essere a favore”.
Adesso mi è chiaro perché non la pensavo come lui.
Saggezza aristotelica, signor sindaco.
 
JS
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trattasi di politica, società
mercoledì, 16 maggio 2007
Ok, volevo alleggerire il tono e farmi due sane risate.
L’Italia sa essere meravigliosa: vi faccio fare un bel giro per le sagre che impazzano (ed impazziscono) per la penisola proprio in questi giorni. Se non sapeste cosa fare...
Tutto vero, solo il corsivo è mio.
Buon divertimento
 
Sagra del fieno
Comune di PASSERANO MARMORITO - AT
Il 27-05-2007
in piazza della chiesa
Alle ore 14,30: Grande Corsa delle ROTOBALLE! A coppie con premi (iscrizione gratuita).
meraviglioso 
Patata Fest
Comune di CIMITILE - NA
Dal 26-05-2007 al 27-05-2007
in Piazza Conte filo della torre
La Pro loco di Cimitile è lieta di invitare per i giorni 26/27 al “Patata Fest” , in Piazza Conte Filo della Torre Cimitile (Napoli) dalle ore 19.00, giunta alla terza edizione.
I nostri chef proporranno pietanze che avranno come unica protagonista la patata.
 
Quest’anno la manifestazione sarà ripresa dalle telecamere di Rai Uno per il programma televisivo Festa Italiana in onda tutti i giorni dalle 14.30.
esserci
 
Sale e pesce
Comune di ANDORA - SV
Porticciolo Turistico Dal 19-05-2007 al 20-05-2007
 […] durante la giornata sarà possibile visitare il Santuario dei Cetacei.               
?
 
Grande festa dei single
Comune di ARGELATO - BO
Villa Orsi Il 19-05-2007
Prezzo :30 euro compresa la cena, le bevande, lo spettacolo di danza del ventre di "Faridah" e il piano bar.
se c'è "Faridah"...
 
 
 Maialino Sardo
Comune di NAPOLI - NA
Il circolo del gastronuata Dal 22-03-2007 al 30-05-2007
in Via Pigna 161
A cena con il famoso porceddu sardo prenotando almeno un giorno prima.
 a Napoli?
 
 Festa di san Giovanni Elemosiniere
Comune di CASARANO - LE
Dal 19-05-2007 al 21-05-2007 in piazza
 Processione religiosa per […] piazza San Domenico, Via Dante, P.zza Diaz, Chiesa.
(Gli abitanti lungo il percorso della processione sono pregati di addobbare le proprie abitazioni con luci, fiori e panneggi).
...altrimenti?
 
 
Italiani, buon divertimento.
 
JS
 
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trattasi di appuntamenti, società
mercoledì, 16 maggio 2007
Elezioni ammistrative, vittorie sparse del centrodestra. Alla cdl, Palermo, Agrigento e Trapani.  All’Unione riconfermata solo Gela.
 
Inutilmente complicato potrebbe essere una buona definizione per il percorso comunicativo del centrosinistra, da ormai 10anni a questa parte. Litigi interni risolti sulle pagine dei giornali, continue dichiarazioni di tutti, dagli innumerevoli presidenti a quei parlamentari che chi li ha mai visti o votati.
E tanto per non smentirsi, ecco la reazione del governo alla sconfitta delle amministrative:
 
“Le elezioni in Sicilia non rappresentano un test nazionale, sono un "test locale"”.
 
Prodi ha perso una buona occasione per proseguire il fil rouge che sembrava (sembrava) avere saldo dalle elezioni ad oggi. Ovvero :"c'è da soffrire un pò, stringiamo i denti e saremo ripagati".
 
E' una tattica talmente modesta che riusciva ad essere vincente dopo 5 anni di trionfalismi irreali millantati da Silvio, ormai poco credibili, ed efficace per una bella fetta di elettori moderati ma attenti al quadro internazionale, alla politica fuori dal palazzo.
 
Invece, eccolo che tira fuori il "non test" delle amministrative, quando poteva limitarsi a dire che chi governa è quasi sempre penalizzato,soprattutto se sta cercando di “rimettere in sesto l’Italia”, missione della quale il Governo si è investito dalla campagna elettorale in poi.
Invece no.
 
Quante buone occasioni perse.
 
PS: Affronto queste cose e spontaneo mi ritrovo in procinto di scrivere: “ma romano. Romano, romanoooo”.
Scimmiotto Striscia la notizia? mi sto Riccizzando? E neanche la vedo striscia la notizia.
 
Sono una matrioska di porcherie pop, aiuto.
 
JS
 
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trattasi di politica
domenica, 13 maggio 2007
Un post di veloci news televisive, le ultime almeno per un po’, si spera.
 
Apocalypse Show – Vietato Funari
Non è servito il cambio autorale repentino da Diego Cugia (Celentano, Morandi, ecc) a Giampiero Solari, altro della scuderia Ballandi. Via De Luigi- Ortega, D’Alessio all’apertura, Depardieu, Monicelli. Funari in sedia a rotelle impedito dalla tosse e difficilmente comprensibile.
Ascolti:  
I PARTE  2.496 (12,95%)
II PARTE 1 1.344 (10,56%)
La corrida fa il 33%...
 
1 contro 100
Non l’ho visto, mi limito ai dati. Il nuovo preserale del biscione condotto da Amadeus è partito bene lunedì:3.830.000 ascoltatori con il 25,36% di share . Ma attenzione, già calano gli ascolti: la seconda parte del programma realizza meno della prima de l’Eredità di Raiuno. Ne parleremo perché la cancellazione sembra non lontana, anche se sarà rimandata il più possibile: sarebbe la seconda per Amadeus in una stagione, e Mediaset in quella fascia è da tempo in grave difficoltà.
 
Vota Antonio
Cancellato. Ovvio.
Raidue è nel caos, come già detto piu volte nel blog la situazione è tesa e trema, finalmente, la poltrona di Marano, aggrappato unghie e denti.
Ma è crisi in tutta la Rai. Dagli autori ai direttori, da Padoa-Schioppa e Prodi a Del Noce. Will see.
 
Le chicche del giorno
Si parla di Roberta Lanfranchi per la nuova edizione dell'Isola dei famosi, orfana di Simona Ventura. Aiuto.
 
Mentre ieri sera pochi italiani si addormentavano davanti a Funari, guardate un pò cosa dilettava decine di milioni di europei dalla tv ucraina a molte altre. SUBLIME.
 
 
JS
postato da JohnSoda più o meno alle 16:36 | Permalink | commenti (6)
trattasi di televisione