venerdì, 16 febbraio 2007

POLVERE POLITICA

Una propaganda di ansia e preoccupazione è stata diffusa ad arte intorno alla manifestazione vicentina "No dal molin" di domani. Sollevato dalla politica, il polverone ha investito tutti, a cominciare dai giornalisti. Ancora una volta, una categoria che in Italia riesce sempre a distinguersi per il peggio, almeno nell'informazione di massa.

Tutti a fare a gara nel seminare panico, meglio se confondendo le idee; così, black block, brigatisti, sindacalisti e comuni cittadini sono sulla stessa barca: non si parla della base militare, non si accenna a che cosa servirà una volta costruita, non si ascoltano i motivi dei tanti no da mesi urlati da una popolazione inascoltata fin dall inizio, ignorata se non addirittura tenuta all'oscuro fino all'ultimo, su un'iniziativa tanto traumatica per una cittadina quanto per uno Stato che dovrebbe essere SOVRANO e RIPUDIARE LA GUERRA. 

Fa comodo a destra e sinistra ugualmente, d'accordo sulla base ma soprattutto sulle decisioni prese dall' alto (mortificante che la TAV non abbia insegnato niente), e d'accordo sul parlar d'altro, come sempre. Fa comodo ai giornalisti, i titolisti del punto esclamativo, che possono così politicizzare oppure limitarsi al lavoro di dichiarazioni Ansa che è facile e soprattutto super partes. Fa comodo infine ai violenti, a coloro che domani saranno lì a distribuire violenza gratuita, ormai quasi giustificati da un'attesa da non deludere.

Se domani ci dovessero essere scontri, nonostante i cittadini, le migliaia di partecipanti ulteriori e pacifiche e le forze dell'ordine in tutti i modi cercheranno di evitarlo,  la responsabilità sarà certo dei violenti. Ma sarà anche, e in buona parte, di chi in questi giorni ha cavalcato l'onda dell'allarmismo, della propaganda, della violenza verbale.

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trattasi di politica
mercoledì, 14 febbraio 2007

PorCa a PorCa

 

  • I sindacalisti sono Br. (Studio Aperto; tg5 ; Porta a Porta ; tg4)
  • Il duce avrà fatto errori ma di cose buone ne ha fatte. (Andreotti, Porta a Porta)
  • La manifestazione di Vicenza sarà un covo di brigatisti. (tg4)
  • Andreotti e dell'Utri "si confrontano". (Porta a Porta)

breve rassegna dei messaggi televisivi delle ultime 24 ore. c'è quasi da pregare che tornino subliminali: un pò di decenza, perdio.

 

 

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trattasi di politica, televisione
martedì, 13 febbraio 2007

La fenomenologia della supercazzola

E in questi giorni è IL BULLISMO. Ogni settimana, più o meno, la cronaca italiana trova un argomento forte, che di solito oscilla tra costume, società e scandali sessuali, e ci bombarda come non esistesse altro. Giusto una settimana, quando il caso in questione è forte, sennò anche tre o quattro giorni. Critici, medici, sociologi, politici dicono la loro, dibattono, si offendono, diventano portabandiera di un' idea, che guardacaso non si ferma proprio lì ma magari qualcosina di politico e morale lo aggiunge (in fondo perchè no, dato che ci sono?).  E così Ansa, dichiarazioni, dibattiti da Chiesa a chiesa ed orazioni da Porta a porta. E' successo con il sanitario "vengo anch'io no tu no" Gardini-Luxuria e con il coca Lapo. Intervallati dalle trans e Paolo Calissano e da un pò di ecologia giusto per dire che finirà il mondo e passare alle lettere al direttore. Siparietti apparentemente diversi ma continui come un sottofondo: pochi giorni fa ebrei e revisionismo storico, ora bullismo.

I bulli! Pericolo, un'orda di adolescenti impazziti si muove per le nostre città e ci aspetta al varco, specialmente di notte, per picchiare, bastonare, umiliare, stuprare i nostri figli! Loro, così innocenti. I nostri figli così buoni d'animo e di spirito.

Chiarito che i ragazzini autori di questi video online non sono orfani, mi sembra stancante il continuo ricorso all'allarmismo populista. Esasperante quando diventa un modus operandi di giornalisti, editori e comunicatori, che assuefanno un pubblico già povero di voglia di sapere e di capire.

Così tutto è sullo stesso piano: Vittorio Emanuele di Savoia che traffica videopoker e donne, l'operazione estetica della presentatrice di turno, la valletta Gregoraci che fa carriera dandola al portavoce del ministro degli esteri nello studio della farnesina. Così si equivalgono lo stadio di Catania e le BR come Ricucci e la Tatangelo. Così stiamo a parlare i giorni della generazione fuori controllo (vorrei sentire un portatore di handicap a scuola negli anni '70,'80,'90 come se la passava).  I cosidetti giovani, gli adolescenti, non li abbiamo visti con Erika e Omar, non li abbiamo ascoltati dopo Catania, non sono stati guardati coi lavandini otturati nelle scuole. E tutto dopo tante, ormai troppe cazzate dette giusto per dire. Le ingiustizie di un Paese sono altrove, i problemi profondi li abbiamo noi. Solo non abbiamo il coraggio di parlarne.

(ah, oggi sole fu. meglio. E inizia Lost: soddisfazione enorme per la resistenza alla tentazione di vedere le nuove serie scaricate. Almeno per qualche settimana, una sera, c'è qualcosa che si può vedere in tv. e non è poco.)

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trattasi di politica, societÃ